Linee Guida del CSLP per PNRR e PNC

Come l’acciaio zincato a caldo contribuisce alla sostenibilità ambientale delle opere.

Lo scorso 29 luglio 2021 l’Assemblea del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha approvato le linee guida per il progetto di fattibilità tecnico economica (PFTE) per l’affidamento delle opere ed interventi contenuti nel PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e nel PNC (Piano Nazionale per gli investimenti Complementari). Si tratta di un approccio nuovo per la progettazione e realizzazione delle infrastrutture, che mette nella giusta luce la sostenibilità e l’innovazione. Rappresenta un riferimento unico e la sua importanza va ben oltre i progetti del PNRR, poiché costituisce un documento guida sicuro e solido anche “per tutte le altre occasioni di affidamento di incarichi” come sostenuto dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri.

La valutazione della fattibilità consta di due macro-fasi per fornire un quadro completo che includa le componenti ambientali e definisca “che cosa” debba essere progettato per promuovere lo sviluppo sostenibile e “come” si possa ottenere un’efficiente progettazione rispetto all’opera individuata nella prima macro-fase, qualificandone la sostenibilità lungo l’intero ciclo di vita.

I principi generali per la scelta dei materiali dal punto di vista di compatibilità, sostenibilità ambientale e risparmio energetico, trovano perfetta corrispondenza nelle caratteristiche che definiscono le performance ambientali della zincatura a caldo secondo normativa UNI EN ISO 1461, quale sistema anticorrosivo principe per la protezione dell’acciaio strutturale e delle barre di rinforzo del cemento armato.

Nell’affidamento dell’appalto e delle concessioni, con l’uso della zincatura a caldo si dà un contributo essenziale per perseguire la responsabilità energetica ed ambientale, attraverso:

  • efficientamento energetico: Bassa energia di produzione della zincatura, che rappresenta una frazione piccola dell’energia necessaria alla produzione dell’acciaio che protegge (15-16%). La zincatura a caldo rappresenta il migliore metodo per conservare “in cassaforte” il patrimonio energetico speso per la produzione dell’acciaio. Di notevole importanza è, inoltre, il risparmio energetico connesso al diradamento nel tempo (quasi annullamento) degli interventi di manutenzione, risparmio valutabile sia in termini di produzione delle vernici necessarie sia di applicazione delle stesse. La zincatura a caldo, infatti, offre in generale una protezione pluridecennale, potremmo dire secolare, in tutti gli ambienti espositivi, senza necessità di interventi di manutenzione sia nel caso dell’acciaio strutturale che per le barre utilizzate per rinforzo nel cemento armato;
  • durabilità dei materiali e dei componenti: Potenzialità di durate ultracentenarie! Rispettando gli spessori indicati nelle norme UNI EN ISO 1461 e UNI EN 10348-2, per i normali spessori di rivestimento ottenibili su acciai strutturali, il rapporto durata/costo è ineguagliabile da altri sistemi anticorrosivi. La zincatura è ideale per la protezione dalla corrosione delle opere strategiche. Una ricerca condotta dall’Università Politecnica delle Marche, mediante esposizione diretta negli ambienti tipici della realtà italiana, ha dimostrato durate del rivestimento molto superiori rispetto a quelle prevedibili dalle stesse normative internazionali per lo zinco (UNI EN ISO 9224 ed UNI EN ISO 14713-1);
  • facilità di manutenzione e gestione: L’utilizzo della zincatura a caldo per la protezione dalla corrosione elimina per decenni la necessità di manutenzione. Anche quando il rivestimento ha raggiunto il suo “fine vita” consumandosi, la superficie dell’acciaio non manifesta corrosione. In genere, la durata del rivestimento è superiore alla “vita utile” attesa dei manufatti. Anche nel caso in cui la si voglia prolungare, è possibile applicare un nuovo ciclo protettivo che può essere costituito da una rizincatura se i componenti sono smontabili, come può accadere per opere in acciaio;
  • sostituibilità degli elementi tecnici: Nell’offrire lunghissima durabilità all’acciaio, la zincatura a caldo ne esalta le sue proprietà di versatilità, leggerezza e modularità, caratteristiche tipiche che rendono possibile la sostituibilità di elementi eventualmente danneggiati da incidenti o eventi calamitosi (ad esempio, una progettazione antisismica che prevede la sostituzione di componenti in cui si concentrano intensionalmente le tensioni in un evento sismico);
  • compatibilità tecnica ed ambientale dei materiali: Lo zinco è un elemento naturale bioessenziale. L’utilizzo della zincatura a caldo non arreca danno alla salute umana e preserva l’ambiente;
  • agevole controllabilità delle prestazioni dell’intervento nel tempo: Le strutture realizzate in acciaio zincato possono essere facilmente progettate in modo che le prestazioni possano essere monitorate nel tempo. Un semplice controllo dello spessore del rivestimento di zinco permette in ogni momento una agevole previsione della durata della protezione;
  • minimizzazione dell’impegno di risorse materiali non rinnovabili e massimo utilizzo delle risorse naturali impegnate dall’intervento e dei materiali impiegati: La protezione di lunghissima durata della protezione dell’acciaio, non ottenibile attraverso altri sistemi anticorrosivi, implica direttamente il perseguimento dell’ottimizzazione nell’impiego delle risorse materiali non rinnovabili nella produzione dei materiali non solo delle strutture ma, in generale, dell’opera nella sua interezza;
  • prevenzione della produzione di rifiuti e incremento delle operazioni di riutilizzo, riciclaggio: La zincatura a caldo rappresenta uno strumento efficacissimo per imporre la svolta della “circolarità” alle costruzioni. Il manufatto in acciaio completamente preservato dalla corrosione può essere riutilizzato in molteplici vite con scopi anche completamente diversi rispetto all’originale e all’utilizzazione strutturale. L’acciaio zincato offre opportunità per il riuso e la prevenzione della produzione di rifiuto, ineguagliabili da altri metodi protettivi. Comunque, la possibilità di riciclo è molto vicina al 100% sia per l’acciaio (che con la zincatura non soffre minimamente di perdite dovute all’ossidazione) sia per lo zinco residuo sui manufatti a “fine vita”. Con la zincatura a caldo non c’è ruggine e nessuna parte del prodotto acciaio zincato vedrà mai la discarica!

Il settore della zincatura a caldo, offrendo un prodotto di elevata qualità e prestazioni ambientali è pronto ad offrire il suo contributo per l’efficientamento delle opere e la ripresa del Paese.

 

Quanto sostenuto in questo documento per la valutazione dei benefici dell’applicazione della zincatura a caldo, l’ispezionabilità e manutenibilità, le efficienze riscontrate nel ciclo di vita dei manufatti rivestiti, compresi anche i benefici di “fine vita”, è contenuto nelle opere edite da Associazione Italiana Zincatura e liberamente consultabili seguendo i link nella pagina di editoria del sito web www.aiz.it. È anche disponibile una EPD settoriale su base europea in corso di estensione di validità, certificata dall’Istituto SEMC- Swedish Environmental Management Council.