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Lo zinco è un elemento naturale
Lo zinco è essenziale per la vita
Lo zinco è essenziale per la salute dell'uomo
Piante e animale hanno bisogno di zinco per crescere
Lo zinco nell'ambiente acquatico
Lo zinco viene riciclato
Cosa succede allo zinco nell'ambiente
Riassumendo
 

L’ambiente

 

 

 

La vita moderna è impossibile senza zinco e lo zinco è anche il cuore della zincatura.Lo zinco fornisce un metodo sia economico che ambientale efficiente per proteggere l’acciaio contro la corrosione. Proteggendo l’acciaio, lo zinco contribuisce al risparmio di risorse, come il minerale di ferro ed energia. Estendendo la durata e la durabilità dell’acciaio, lo zinco estende la vita degli investimenti di capitale. Nel caso delle infrastrutture pubbliche questo contribuisce al risparmio di fondi pubblici.

Oltre a proteggere l’acciaio contro la corrosione, lo zinco può essere usato in altri modi:

  • Nell’ottone e altre leghe.
  • Nelle attrezzature automobilistiche, negli elettrodomestici, nei fissaggi, negli utensili e nei giocattoli.
  • Nell’edilizia e nelle costruzioni.
  • Nelle sostanze farmaceutiche,
    nelle attrezzature medicali e nei cosmetici.
  • Nei pneumatici e nei prodotti della gomma.
  • Nei fertilizzanti e negli alimenti zootecnici.

Lo zinco è un elemento essenziale per la salute dell’uomo e per tutti gli organismi viventi.

  Lo zinco è un elemento naturale
 

 

Lo zinco è parte della natura. Molte rocce e numerosi minerali contengono zinco in quantità varie, lo zinco è presente nell’aria, nell’acqua e nel suolo come conseguenza dei processi naturali.

In alcuni luoghi lo zinco è stato concentrato a livelli elevati dai processi geologici e geochimici naturali. Queste alte concentrazioni formano giacimenti minerali da cui viene estratto lo zinco. Il metallo di zinco viene prodotto dai giacimenti minerali e da prodotti di zinco riciclati; il 30% della produzione di zinco mondiale proviene dallo zinco riciclato.


I processi naturali come l’invecchiamento e l’abrasione delle rocce, del suolo e dei sedimenti ad opera del vento e dell’acqua provocano la mobilizzazione ed il trasporto di una piccola frazione dello zinco naturale nell’ambiente. Questi processi provocano il riciclaggio dello zinco nell’ambiente, con conseguenti livelli naturali presenti nell’aria, nelle acque superficiali e nel suolo.

Questa tabella mostra i livelli naturali di zinco nell’aria, nel suolo e nelle rocce

CONTENUTI DI ZINCO

Aria (rurale)
0,01 - 0,2
g/m3
Suolo(media)
10 - 30
mg/kg
Rocce ignee
5 - 240
mg/kg
Scisti e argille
18 - 180
mg/kg
Arenarie
2 - 41
mg/kg

Scisti nere
34 - 1500
mg/kg
Giacimenti minerali 5 - più di 15 % di zinco
5 - più di 15
%

E questa tabella mostra il contenuto di zinco negli oceani, nei fiumi e nei laghi.

CONTENUTI DI ZINCO

Oceano aperto
0,001 - 0,06
µg/l
Mari costieri
0.5 - 1
µg/l
Fiumi di pianura
5 - 40
µg/l
Fiumi di montagna
<10
µg/l
Grandi laghi
0.09 - 0.3
µg/l
Ruscelli vicini ai
giacimenti minerali
>200
µg/l

 

 

  Lo zinco è essenziale per la vita
 

 

Tutta la vita sulla Terra si è evoluta alla presenza di livelli naturali di zinco. Poiché lo zinco è disponibile per tutti gli organismi, svolge un ruolo in molte reazioni biologiche. Di conseguenza, lo zinco è un elemento essenziale per i generi viventi, da quello umano a quello dei più minuti microorganismi.

 

Gli organismi assumono gli elementi essenziali dai rispettivi ambienti, cioè dall’aria, dall’acqua, dal suolo e dagli alimenti. Quando i loro fabbisogni per questi elementi sono soddifatti la crescita e lo
sviluppo sono ottimali. Si ha carenza quando l’assunzione è troppo bassa e si osservano spesso effetti indesiderati.

D’altro canto però una presenza eccessiva di un elemento essenziale può dar luogo a tossicità. Ciascun organismo ha una gamma di concentrazione per ciascun elemento essenziale entro il quale vengono soddisfatti i suoi requisiti. Perciò una gamma di concentrazione ottimale per lo zinco esiste per ciascun organismo vivente, l’uomo incluso.

 

  Lo zinco è essenziale per la salute dell’uomo
 

 

Ad esempio è essenziale per il corretto funzionamento di oltre 200 enzimi, per la stabilizzazione del DNA e per il trasferimento dei segnali nel sistema nervoso umano. In media, ciascuna persona sana contiene 2-3 grammi di zinco, diffusi in tutte le parti del corpo. I livelli più alti sono nei muscoli, nel fegato, nei reni, nelle ossa e (nei maschi) nella prostata.

L’assunzione giornaliera consigliata di zinco è di 12 mg/giorno per le donne adulte e 15 mg/giorno per gli uomini adulti, perché, in media, gli uomini pesano più delle donne. I neonati, i bambini, gli adolescenti, le donne durante la gravidanza e gli anziani hanno fabbisogni di zinco più alti espressi in percentuale del loro peso corporeo. Durante la gravidanza le donne richiedono il 25-50% di zinco in più rispetto alle donne normali.
L’alimentazione è la fonte più importante di zinco per l’uomo, ma i prodotti alimentari contengono quantità di zinco diverse. Le fonti alimentari maggiori di zinco sono carni rosse, pollame, pesce, frutti di mare, cereali integrali e latticini.

Sebbene lo zinco sia essenziale per la salute umana, gli studi condotti dimostrano che molte persone non ne assumono quantità sufficienti nell’alimentazione. I supplementi nutritivi di zinco possono bilanciare l’assunzione alimentare insufficiente, ma dosi elevate possono causare disturbi gastrointestinali e non sono raccomandate senza la prescrizione medica.


  Piante e animali hanno bisogno di zinco per crescere
 

 

Di conseguenza, tutti gli organismi sono condizionati alle concentrazioni biodisponibili di zinco nel loro ambiente naturale, ma queste sono soggette a variazioni stagionali.

Gli organismi hanno sviluppato un meccanismo chiamato omeostasi con cui possono regolare la propria assunzione di zinco entro i limiti di queste variazioni. In condizioni naturali la carenza di zinco è insolita, perché la natura fornisce i livelli basilari di zinco, ma la carenza può verificarsi in condizioni non-naturali come nell’agricoltura moderna. In questo caso la biodisponibilità dello zinco è ridotta e quantità addizionali di zinco devono essere fornite per ottenere la crescita ottimale di raccolti e bestiame.


  Lo zinco nell’ambiente acquatico
 

 

Alcune persone sono apprensive sugli effetti dello zinco sulle piccole creature che popolano le acque dolci, e questo ha dato luogo al dibattito sulla metodologia della valutazione dei rischi per gli elementi essenziali come lo zinco. L’analisi dei rischi negli ambienti acquatici e nel suolo conclude che i livelli attuali di zinco non costituiscono un rischio per l’ambiente.

Ad esempio, i livelli attuali di zinco nel Reno scendono entro la gamma di concentrazione ottimale per la vita acquatica, anche se il fiume era un tempo inquinato dall’industria. Infatti la maggior parte dello zinco nel Reno proviene da fonti naturali ed appartiene all’ecosistema naturale da cui dipende la vita acquatica.


  Lo zinco viene riciclato
 

 

Lo zinco è un materiale riciclabile. Attualmente circa il 30% della fornitura mondiale proviene dallo zinco riciclato. In altri termini, circa 2 milioni di tonnellate di zinco vengono recuperate e riutilizzate ogni anno.

Lo zinco viene riciclato dai prodotti che vengono recuperati dopo l’uso, come fissaggi in ottone, pressofusioni, acciaio zincato di materiali di scarto di automobili, elettrodomestici e componenti elettrici. Lo zinco viene inoltre recuperato dai materiali della lavorazione, come residui della zincatura, polveri e ceneri di fornace, ritagli, resi di fonderia e materiali di scarto della lavorazione dell’ottone. L’industria dell’ottone soltanto recupera oltre 600.000 tonnellate di zinco all’anno.

È difficile calcolare il preciso tasso di recupero dello zinco, perché molti prodotti dello zinco durano per tanto tempo; ad esempio la lamiera di zinco usata per tetti dura spesso oltre 100 anni prima di essere disponibile per il riciclaggio. I calcoli
basati sul consumo storico e sui cicli di durata del prodotto indicano che l’80% dello zinco disponibile per il riciclaggio viene in genere riciclato. Poiché lo zinco è un elemento metallico naturale può essere riciclato indefinitamente senza perdere nessuna delle sue proprietà chimiche o fisiche.


  Cosa succede allo zinco nell’ambiente
 

 

La maggior parte dello zinco presente nelle acque superficiali viene eventualmente depositata nei sedimenti di fiumi, estuari e zone costiere, mentre si lega ad altre sostanze che ne riducono la biodisponibilità

È la portata della biodisponibilità che è significativa ecologicamente. Molti fattori, come temperatura, durezza dell’acqua, pH e contenuto di carbonio organico disciolto, determinano la biodisponibilità dello zinco nell’acqua.

In genere, lo zinco si lega alla materia organica sospesa e si deposita sul fondo. Per questo motivo gli strati sedimentali superiori sono rappresentativi dei livelli di zinco nell’acqua sovrastante. Gli strati sedimentali formati negli ultimi anni mostrano livelli di zinco inferiori perché sono state ridotte le emissioni da tutte le industrie.

Lo zinco si lega al suolo in vari modi. Vari fattori determinano la solubilità dello zinco contenuto nel suolo e conseguentemente la sua biodisponibilità agli organismi.

 

  Riassumendo
 

 

Lo zinco è un elemento naturale che è essenziale per l’uomo e per la maggior parte degli organismi viventi, e la carenza di zinco è effettivamente riconosciuta come un problema sanitario per l’uomo. Le emissioni di zinco risultanti dall’attività industriale sono state ridotte significativamente negli ultimi decenni ed il livelli di zinco attuali non rappresentano un rischio ambientale.

Recentemente il Programma internazionale sulla sicurezza delle sostanze chimiche, un foro mondiale sotto l’egida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro ed il Programma Ambientale delle Nazioni Unite, ha istituito una Task Force sullo zinco per stabilire i Criteri sanitari ambientali per lo zinco. Tra le sue conclusioni vi è la seguente:

“Lo zinco è un elemento essenziale nell’ambiente. Sono possibili sia la carenza che l’eccesso di questo metallo. Per questo motivo è importante che i criteri regolamentatori per lo zinco, posti per proteggere dalla tossicità, non vengano stabiliti ad un livello così basso da spingere i livelli di zinco nell’area della carenza.”